20.03.2026

La città sopra la città: l’orizzonte degli Upper Edge

di Redazione

 I luoghi del dato

Le coperture degli edifici costituiscono una delle superfici meno esplorate della città contemporanea, milioni di metri quadrati sospesi sopra lo spazio urbano che per lungo tempo hanno svolto una funzione quasi esclusivamente tecnica: protezione, impianti, manutenzione.

Negli ultimi anni questa condizione ha iniziato a cambiare.

Diversi studi urbani hanno iniziato a considerare i tetti come un nuovo livello infrastrutturale della città. Il Rotterdam Rooftop Catalogue, sviluppato dallo studio MVRDV per il Comune di Rotterdam, ha mostrato come le coperture possano diventare superfici attive per energia, biodiversità, spazio pubblico e produzione urbana.

Parallelamente numerose ricerche scientifiche hanno evidenziato il potenziale energetico e produttivo dei rooftop. Studi del National Renewable Energy Laboratory hanno analizzato la capacità delle coperture urbane di contribuire alla produzione energetica distribuita, mentre ricerche pubblicate sulla rivista Nature Food hanno mostrato come l’agricoltura sui tetti possa diventare una componente significativa dei sistemi alimentari urbani.

Analisi condotte in contesti metropolitani asiatici, in particolare da centri di ricerca come la Tongji University e la Chinese Academy of Sciences, hanno inoltre evidenziato il ruolo crescente delle coperture urbane nei sistemi energetici e produttivi delle città ad alta densità come Shanghai e Shenzhen, dove i rooftop vengono sempre più interpretati come parte attiva del metabolismo urbano.

Queste trasformazioni si inseriscono in una lettura più ampia della città quale infrastruttura tridimensionale. Come osserva Stephen Graham nel volume Vertical: The City from Satellites to Bunkers, le reti urbane contemporanee si distribuiscono lungo diversi livelli dello spazio costruito.

È in questo contesto che emerge una linea di ricerca sviluppata da DataSpace.

E se iniziassimo a parlare di Upper Edge?
È un’ipotesi davvero così distante dalle trasformazioni che stanno ridefinendo l’infrastruttura urbana contemporanea?

Con questa espressione DataSpace propone una categoria interpretativa per descrivere una possibile evoluzione dell’infrastruttura urbana verticale: l’dea che le coperture degli edifici possano funzionare come piattaforme infrastrutturali integrate, capaci di ospitare sistemi energetici distribuiti – fotovoltaico e micro-eolico –, orti urbani e nodi digitali leggeri destinati alla gestione e distribuzione del dato.

In questa prospettiva, gli Upper Edge delineano una rete verticale di superfici attive in cui energia, dati e produzione tornano a intrecciarsi nello skyline urbano. Lo spazio del dato si colloca così sullo stesso orizzonte dell’energia e della produzione, contribuendo alla definizione di una nuova ecologia infrastrutturale della città contemporanea.