Una sala di controllo, un corridoio sotterraneo, l’interno di una torre di raffreddamento. Nelle fotografie di Luca Zanier questi spazi acquistano una presenza inattesa: colori netti, geometrie rigorose, profondità che disorientano. La figura umana scompare dall’inquadratura. Rimane un mondo interamente costruito per sostenerne l’esistenza.
Pubblicato da Benteli nel 2012, Power Book raccoglie la ricerca Space and Energy del fotografo svizzero, scomparso nel 2023. Centrali elettriche, dighe, raffinerie, serbatoi e impianti di distribuzione compongono un itinerario dentro i luoghi che alimentano la società contemporanea. Sono ambienti protetti, spesso difficili da raggiungere, la cui presenza nella vita quotidiana è inversamente proporzionale alla possibilità di conoscerli.
Il suo sguardo segue le simmetrie, insiste sulle superfici, trasforma tubazioni e dispositivi in un ordine di linee e colori. Alcuni ambienti assumono il carattere di scenografie, sospese tra il rigore industriale e l’immaginario della fantascienza. In questa apparente estraneità affiora qualcosa di profondamente umano: ogni spazio contiene una decisione, ogni sistema una conoscenza accumulata, ogni dispositivo una risposta al bisogno di governare una forza.
È una bellezza capace di sorprendere anche chi conosce quegli impianti. Küttel racconta che un addetto di una raffineria, osservando le fotografie di Zanier, si stupì di quanto potesse apparire bello il luogo in cui lavorava. L’episodio suggerisce quanto l’abitudine possa condizionare la percezione di uno spazio. La fotografia interrompe questa familiarità e permette di riconoscere qualità che, nell’esperienza quotidiana, erano rimaste inosservate.
Letto dalla prospettiva di DataSpace, il lavoro di Zanier offre una chiave per interrogare anche il presente digitale. Ogni informazione elaborata e trasmessa richiede energia, apparecchiature, luoghi e lavoro. La leggerezza con cui un servizio entra nella vita delle persone poggia su una realtà materiale estesa, che attraversa territori e mobilita risorse. Le fotografie invitano a cercare questa realtà oltre la superficie degli schermi.
Rendere visibili le infrastrutture significa portarle dentro il discorso pubblico, dove possono essere conosciute e discusse. La fotografia assume così una responsabilità culturale: dare una forma riconoscibile alle condizioni materiali della vita contemporanea. Lo sguardo di Zanier restituisce all’energia un posto nel paesaggio comune, e a chi osserva la possibilità di interrogare ciò da cui dipende.
Luca Zanier, Power Book, Benteli, 2012.
Testi del volume: André Küttel e Bill Kouwenhoven.
Fotografia: Luca Zanier, centrale termica di Aubrugg.